Centrache, in breve
Cèntrache è un comune italiano di 352 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria. È il paese più piccolo, per numero di abitanti, della provincia.
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Detto anche Centrico, Centrici e Centreca, casale di Squillace, fu incluso nella contea dell'epoca normanna e perciò nel 1270 sottostette a Giovanni di Monfort, dal 1314 al 1464 ai Marzano, dal 1483 al 1494 fu di Federico d'Aragona, passato poi ai Borgia rimase in questa famiglia fino alla prima metà del Settecento. Poi e fino all'eversione della feudalità appartenne ai messinesi de Gregorio, durante la dominazione francese (1805-1815) ebbe a patire alcuni danni per la sua condotta ostile agli occupanti.
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La parrocchia intitolata all'Annunciazione di Maria Santissima si trova nella diocesi di Squillace, il patrono è sant'Onofrio, onorato e festeggiato la seconda domenica d'agosto. Vi era una fiera molto tempo fa che si teneva il primo sabato e domenica successiva di agosto, istituita per decreto del 29 agosto 1833. Al plebiscito del 21 ottobre 1860 per l'Unità d'Italia espresse 340 si ed 1 no; al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 diede 692 voti alla monarchia e 83 alla repubblica.
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L'economia era prevalentemente agricola con notevole produzione di cereali, castagne, frutta, olive ed uva, con vino ed olio di buona qualità. L'allevamento del bestiame ovino e la lavorazione del latte erano e sono tutt'oggi condotte da imprese a carattere familiare; in paese erano presenti artigiani tessili che lavoravano con telai a mano coperte e sciarpe di seta e di cotone. Nel territorio era presente una sorgente sulfurea ferruginosa per bagni e bevande nota in passato; presenti anche alcuni filoni di grafite.
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Il territorio si sviluppa dai 408 agli 850 metri di altitudine e si estende per circa 7,87 km² tra i comuni di Montepaone, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, Vallefiorita sul versante Jonico delle Serre, alle pendici sud orientali della Serralta di San Vito nell'alto bacino del torrente Beltrame, alla sinistra del fosso ''Giambattistello''. L'abitato si estende quasi in pianura sul declivio di una collina a 458 metri sul livello dl mare a sud-ovest di Catanzaro, alla quale resta collegato con la strada provinciale che adduce alla strada 181.
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