Gimigliano, in breve
Gimigliano (Ghimiglianu in calabrese) è un comune italiano di 2 856 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.
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Il monte San Salvatore cominciò a essere popolato alla fine del IX secolo verosimilmente da immigrati delle coste ioniche che cercavano rifugio dalle incursioni dei Saraceni. I due nuclei urbani si formarono in seguito all'invito del generale bizantino Niceforo Foca il vecchio, durante la vittoriosa campagna nel biennio 885-886, a stabilirsi in kastellion, borghi posti sulle alture più facilmente difendibili grazie alla configurazione naturale del terreno,. Nei secoli seguenti le vicende politiche di Gimigliano furono le stesse di quelle di Tiriolo: nel 1481 fu acquistata dai Carafa di Soriano, che nel 1630 la vendettero alla famiglia dei Cicala, la quale resse il paese fino al 1806, anno in cui, per la legge 24 del 2 agosto 1806, fu abolita la feudalità.
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La festa della Madonna di Porto ha una durata di tre giorni. Il rituale civile-religioso inizia la domenica di Pentecoste e si conclude la sera del martedì. Si celebra la Madonna di Porto, che è stata proclamata patrona della provincia di Catanzaro, il cui quadro acheropita è custodito nella Chiesa Madre "SS. Salvatore" di Gimigliano.
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Gimigliano è posto sul versante meridionale della Sila Piccola, su un monte ("Monte San Salvatore") che si affaccia sulla valle del Corace. Esistono due distinte località, ciascuna delle quali può essere considerata nucleo urbano di Gimigliano: Gimigliano superiore (in dialetto "Susu") e Gimigliano inferiore (in dialetto "Jiusu"). La zona di Gimigliano è alquanto complessa dal punto di vista geologico, ed è stata oggetto di numerosi studi, per la coesistenza di rocce di differente origine, natura ed età. Ne sono espressione la presenza di due pietre che sono state utilizzate fino a un recente passato in edilizia: il "marmo rosa" (marmo persichino) e la "pietra verde", una roccia metamorfica (ofiolite) molto comune nel massiccio del Reventino.
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