Stalettì, in breve
Stalettì è un comune italiano di 2 405 abitanti della provincia di Catanzaro; è situato sul golfo di Squillace.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'origine di Stalettì è risalente all'epoca romana, come dimostrano i numerosi reperti archeologici ritrovati nella zona. Nei pressi della principale strada del paese, Via Grande, sono presenti antiche fornaci per la calce e la torre di guardia che sovrasta il territorio circostante. Nel 1400 il paese subì un importante aumento demografico che si interruppe anni dopo a causa delle incursioni dei Saraceni. Un terremoto nel 1783 provocò ingenti danni al paese e in particolare al suo patrimonio culturale.
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Dal punto di vista archeologico ed architettonico si possono ammirare: i resti della chiesa madre del XV secolo distrutta durante il terribile terremoto del 1783, che distrusse gran parte dei comuni limitrofi. Il convento di San Gregorio Taumaturgo, risalente all'XI secolo, un tempo cenobio basiliano, oggi è fiorente centro di cultura francescana. Custodisce al suo interno, sotto l'altar maggiore, le reliquie del santo patrono. Il convento si affaccia sul viale comunale. La chiesa dell'Immacolata concezione del XVI secolo con un altare policromo che custodisce al centro la statua della Vergine. La chiesa della Madonna del Rosario del XVIII secolo, oggi sede della parrocchia.
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Oltre al turismo archeologico e balneare, offerto dalle spiagge di Caminia e Copanello, è interessante il turismo folcloristico. I più importanti avvenimenti sono quelli che si svolgono nel periodo pasquale come la suggestiva "Chiamata" con processione della Madonna Addolorata nel Venerdì santo o la "Cumprunta" con la svelata della Madonna alla domenica di Pasqua. Altre manifestazioni si svolgono in occasione della festa di San Rocco (Compatrono) in estate o la tradizionale fiera che si svolge durante la celebrazione patronale di San Gregorio Taumaturgo il 17 novembre.
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